Le partite che hanno scritto la storia: le sorprese
L’argomento più dominante di questa prima giornata riguarda le favorite che non riescono a imporsi.
Il caso più eclatante è lo 0-0 tra Spagna e Capo Verde. I campioni d’Europa non sono riusciti ad aggirare l’organizzazione difensiva degli Squali Blu, al loro primo Mondiale di sempre. È bastata una nazionale proveniente da un arcipelago di poco più di mezzo milione di abitanti per resistere per novanta minuti alle Furie Rosse. Gli esperti dicono che il merito è soprattutto di Vozinha, portiere quarantenne autore di sette parate decisive. Nemmeno l’ingresso di Lamine Yamal al 71′ ha rotto gli equilibri, con un risultato finale che ha già sommerso Luis de la Fuente di critiche per una Spagna che appare lenta e prevedibile.
Altrettanto sorprendente è il pareggio per 1-1 tra Portogallo e Repubblica Democratica del Congo. Il primo punto della storia congolese ai Mondiali arriva contro una delle nazionali più forti. Joao Neves ha provato a dettare i ritmi e costruire, ma la squadra di Roberto Martinez ha brillato soltanto nelle poche iniziative individuali dei suoi talenti. Cristiano Ronaldo, invece, delude altamente le aspettative.
Anche il Brasile ha steccato la prima partita. L’1-1 contro il Marocco racconta una gara equilibrata, che conferma la nordafricana come una delle outsider più pericolose. Il gol di Saibari, un pallonetto di rara eleganza, è già tra i gol più belli del torneo.
A questi risultati ce ne sono altri alquanto inaspettati: Belgio-Egitto 1-1, Iran-Nuova Zelanda 2-2 e Arabia Saudita-Uruguay 1-1. Le grandi squadre favorite si sono appena rese conto che il Mondiale 2026 sarà molto più competitivo del previsto.
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I protagonisti che hanno illuminato la scena
Se alcune stelle non hanno brillato abbastanza, altre hanno già segnato questo torneo.
In cima alla lista c’è per forza di cose Lionel Messi. La tripletta rifilata all’Algeria nel successo per 3-0 dell’Argentina non è la solita prestazione straordinaria. A quasi 39 anni, il fuoriclasse argentino ha raggiunto quota 16 reti ai Mondiali, eguagliando il record assoluto detenuto da Miroslav Klose. Con questa tripletta, è anche l’autore di 3 reti in una partita più anziano nella storia della Coppa del Mondo. Le sue lacrime nel post-partita, dedicate al padre malato, hanno reso ancora più emotiva a una serata già memorabile.
Anche Kylian Mbappé si è preso sulle spalle ancora una volta la Francia, da vero leader. Contro il Senegal, nel successo per 3-1, ha prima trascinato i Bleus nella rimonta e poi chiuso i conti con una conclusione dalla distanza che ha ricordato i migliori momenti della sua carriera.
Tra i protagonisti della prima giornata Mondiali 2026 spicca anche Erling Haaland. La Norvegia ha travolto l’Iraq per 4-1 e l’attaccante del Manchester City ha firmato una doppietta che rappresenta il suo biglietto da visita alla prima Coppa del Mondo della carriera. Un messaggio chiaro a tutte le avversarie sul loro cammino, Francia compresa.
Ma il personaggio simbolo di queste prime giornate potrebbe essere proprio Vozinha. Il portiere di Capo Verde, 40 anni, ha trasformato una delle sue migliori partite in carriera in un’impresa storica. Le sue sette parate contro la Spagna hanno regalato alla nazionale africana un punto, il più importante di sempre.
Ci sono stati anche degli ottimi esordi di Harry Kane, autore di una doppietta contro la Croazia, di Luis Díaz con la Colombia e di Jamal Musiala, uomo chiave della Germania nel devastante 7-1 al Curaçao.
Le delusioni: le stelle con poca luce
Se ogni Mondiale porta alla luce nuovi eroi, inevitabilmente ci lascia qualche grande delusione.
Il nome sulla bocca di tutti è quello di Cristiano Ronaldo. Il pareggio contro la RD Congo è stato un esordio difficile per il Portogallo e soprattutto per il suo capitano. CR7 ha chiuso la partita senza effettuare un tiro in porta e con appena 25 tocchi complessivi, il dato più basso registrato nella sua carriera mondiale. Non sono mancate le critiche da parte di ex campioni come Thierry Henry, che ritengono errate alcune situazioni offensive gestite da lui, sottolineando un’eccessiva ricerca della giocata personale. Il dato che preoccupa maggiormente è un altro: Ronaldo non segna da dieci partite consecutive con la nazionale nelle grandi competizioni.
Anche la Spagna esce male da questo primo turno e il simbolo delle sue difficoltà è Mikel Oyarzabal. L’attaccante è diventato il primo giocatore dal 1966 a disputare oltre trenta minuti in una partita mondiale senza toccare il pallone.
Nella stessa partita ha deluso anche Rodri. Il Pallone d’Oro 2024 non è riuscito mai ad entrare in partita, incapace di trovare linee di passaggio efficaci. Le critiche rivolte a lui e a de la Fuente sono i primi temi caldi del torneo.
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I numeri che resteranno nella storia
Le prime giornate del Mondiale 2026 hanno già prodotto una quantità impressionante di statistiche destinate a entrare negli annali.
La più significativa riguarda Messi, che con 16 reti ha raggiunto Klose in cima alla classifica marcatori all-time della Coppa del Mondo. La sua tripletta contro l’Algeria rappresenta inoltre la più anziana mai realizzata nella competizione.
Anche Cristiano Ronaldo ha scritto una pagina di storia, seppur meno brillante. Con la sua sesta partecipazione mondiale ha eguagliato proprio Messi come unico giocatore presente in sei edizioni della Coppa del Mondo…a meno che anche Ochoa, portiere del Messico scenda in campo!
Tra i risultati più impressionanti spicca il 7-1 della Germania contro il Curaçao, finora il punteggio più largo dell’intero torneo, con un Musiala straripante.
La Svezia ha aperto il proprio percorso con un netto 5-1 sulla Tunisia, merito di Isak e del solito Viktor Gyökeres. Infine, il pareggio conquistato da Capo Verde contro la Spagna rappresenta uno dei momenti più importanti della storia sportiva del Paese, al debutto assoluto in Coppa del Mondo.
Cosa ci aspetta adesso
La seconda giornata promette una spettacolarità ancora maggiore. Alcune grandi nazionali, come Spagna, Portogallo e Brasile, sono già chiamate a vincere per evitare di restare fuori dai sedicesimi. Allo stesso tempo, squadre come Capo Verde, Marocco e RD Congo proveranno a diventare delle certezze, con l’obiettivo di essere le outsider del torneo.
Chi vincerà il Mondiale? Dopo questa prima giornata le gerarchie sembrano meno solide del previsto. Per approfondire i possibili scenari, consulta la sezione dedicata agli Antepost Mondiali 2026.